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Twago: come funziona, la mia esperienza di grafica (ridere per non piangere).

20 febbraio, 2014
vita da freelance

Twago è una piattaforma di lavoro online nata per favorire l’incontro di domanda ed offerta tra professionisti e committenti nel campo della grafica, del web, della scrittura ed in generale dei servizi di professionisti freelance per le aziende.

Circa un anno fa, a marzo del 2013, ho deciso di provare questa piattaforma e, dopo pochi giorni dall’essermi iscritta al livello “basic”, cioé quello gratuito, ricevo una telefonata di una venditrice che mi propone un upgrade a pagamento al livello Freelancer. Convinta dal fatto che con un account a pagamento avrei avuto un sacco di vantaggi ed occasioni in più, decido di accettare.

Account Freelancer: wow!!..

Con un account Freelancer si avevano a disposizione ben 20 preventivi al mese (l’account basic ne prevede solo 2), quindi mi sono detta: bene, potrò rispondere ad un sacco di annunci ed avere molte più possibilitá.
Tutto bello, certo. Peccato che non esistessero 20 annunci al mese a cui rispondere, almeno non sulla piattaforma italiana e non per un graphic designer, ma di questo me ne sono resa conto solo dopo diversi mesi.

Se rispondete agli annunci per web developer forse avrete qualche possibilitá in più, perché il numero di progetti presenti é molto più elevato, ma quelli di graphic design in generale sono veramente pochi.

Perciò il primo dubbio che mi si presenta é: a cosa servono 20 preventivi a disposizione se in piattaforma non entrano progetti?

Come funziona.

É molto semplice: sulla piattaforma vengono immessi un certo numero di nuovi progetti lanciati da anonimi committenti, ai quali si può rispondere facendo un’offerta.

Facciamo un esempio di un progetto-tipo per un lavoro di grafica: un committente richiede un logo per uno studio professionale. Il cliente allega un breve brief, ed indica il budget a disposizione, che di norma é sempre piuttosto basso. Nella maggior parte dei casi, il brief si compone soltanto di poche righe, piuttosto vaghe, di spiegazione del lavoro richiesto, come se fosse possibile capire quello che vuole un cliente con poche righe. A volte viene allegato il logo vecchio oppure qualche immagine di qualcosa “che piace”. Sulla base di tutte queste corpose informazioni, bisognerebbe fare un’offerta, e tenete presente che non è possibile per il freelance contattare il committente, se non facendo delle domande nei commenti sotto all’annuncio. Peccato che, per la maggior parte dei casi, il committente non si cura di rispondere.

Perciò, se ancora ve la sentite, e se avete parecchia fantasia (e che cavolo, siete o non siete dei creativi..) non vi resta che fare la vostra migliore offerta. Ovviamente scriverete un preventivo il più dettagliato e flessibile possibile, scrivendo ciò che é incluso, e cosa no, il link al vostro portfolio, numero di telefono ed email. Lo inviate, e aspettate.

Le risposte ai preventivi.

Sì.. Aspetta e spera!!

Ne ho mandati 11 di preventivi in questa maniera, il tutto nell’arco di circa 4 mesi – dal 30 marzo al 23 luglio dell’anno scorso – rispondendo a quei pochi annunci consoni, ed in cui il committente avesse dato un minimo di spiegazioni di quello di cui aveva bisogno.

Solo una persona su 11 mi ha risposto ringraziandomi per il preventivo inviato, nessun lavoro mi é stato commissionato. A distanza di quasi un anno, ben 5 di questi progetti risultano ancora “aperti” il che significa che in pratica sono stati abbandonati, nonostante il buon numero di preventivi ricevuti. Dei restanti 6, solo due sono stati assegnati ad un progettista, gli altri sono stati chiusi senza ulteriori spiegazioni.

Ed ecco il dubbio numero 2: come si spiega una così pessima gestione di tutti questi progetti? Twago che cosa ci sta a fare se non vaglia attentamente i progetti prima di metterli in rete e se non s’interessa del perché una così alta percentuale di progetti non vanno a buon fine?

Andiamo avanti.

I progettisti che si sentono “in gara”.

A giudicare dai commenti di molti dei possibili freelance interessati al lavoro, a volte mi sembrava di essere nel bel mezzo di una gara in cui si dovesse inviare non un preventivo, ma una bozza giá realizzata del lavoro stesso. Molte persone infatti facevano domande del tipo: quale colore preferisce? Mi fa un esempio di una grafica che le piace? Qualcuno addirittura: se mi contatta per favore praticamente glielo faccio gratis (!!!)

Ulteriori dubbi avanzano: siamo o no in un sito per professionsiti? Se sì, quale lavorerebbe gratis? Twago é forse un sito in cui si fanno gare di grafica, come lo é per esempio 99design? per caso qualcosa mi sta sfuggendo??

Le mie perplessitá aumentano quando mi rendo conto che nella lista dei “freelance” che – come dice lo slogan di Twago – dovrebbero essere al servizio delle aziende, in realtá ci sono molte aziende, agenzie di comunicazione, web agency, software house… E chi più ne ha più ne metta. Inutile dire che il mio account da povera freelancer non compare nemmeno nelle prime 10 pagine della lista dei possibili fornitori.

Sono rimasta malissimo, e non ci capivo più niente. Mi sembrava di aver di aver perso tempo e basta, oltre che aver sbattuto via i soldi (199 euro). A questo punto, ho messo insieme un po’ di considerazioni, come quelle di cui ho scritto finora, ed ho scritto una mail alla persona che mi aveva contattato telefonicamente e che mi aveva fatto l’abbonamento, la quale signora si era detta sempre disponbile per qualsiasi evenienza.

Il fantastico Servizio Assistenza.

Scritta la mail il 4 luglio, nessuno mi ha mai risposto.

Forse che la persona in questione si era volatilizzata? O forse ha fatto delle ferie particolarmente lunghe? tutto é possibile, quindi sempre di buona lena (ormai siamo a settembre) scrivo un’altra mail questa volta un po’ ironica ringraziando per la gentile risposta, che ovviamente non c’é mai stata. Stavolta la signora risponde subito, dicendo che ha girato la mia richiesta all’Assistenza clienti.

A questo punto io, come una cogliona, aspetto ancora, la pazienza non mi manca; penso: sono un’azienda seria, mi dovranno pur rispondere. Per sicurezza però mi cerco la mail dell’Assistenza ed inoltro lo stesso messaggio scritto due mesi prima, con i mie dubbi e le perplessitá, ed anche con la preghiera di spiegarmi meglio il meccanismo di Twago, perché forse chissá… Ero io che non avevo capito come funzionava?

Il tempo passa, e nessuna risposta.

Intanto, sta per scadere il mio account freelancer, che tanto mi é stato utile per trovare nuovo lavoro, e siccome l’accordo prevede il rinnovo automatico senza possibilitá – UDITE UDITE … – di modificare questa opzione nel mio pannello di controllo, non posso far altro che scrivere una mail piuttosto decisa in cui affermo che senza la minima ombra di dubbio, non ho nessuna intenzione di rinnovare l’abbonamento. E la scrivo sia all’assistenza clienti, sia lla persona che mi aveva sottoscritto l’abbonamento. Mi viene risposto quasi subito che hanno ricevuto la mia richiesta e che sono molto dispiaciuti, etc etc, e che hanno provveduto al downgrade del mio account.

MOLTO BENE.

A questo punto, ho quasi deciso di mandarli a quel paese, e di archiviare il tutto sotto la voce “esperienze da non ripetere”, senonché, udite udite, sono loro che ricominciano a contattarmi.
Prima telefonata: la stessa persona che mi ha venduto l’abbonamento 7 mesi prima vuol sapere cos’é andato storto.

Prego??? Scusi, le ha ricevute le mie mail? E quelle spedite all’assistenza clienti? Risposta: ah ma sai, all’assistenza clienti sono oberati di lavoro (non faccio fatica crederci, veramente). Morale della favola: non hanno tempo per rispondere a te che non conti un cavolo. Non ci posso credere veramente. La telefonata va avanti per mezz’ora e mi viene assicurato che lunedi (siamo a venerdi sera) il suo capo mi ricontatterá per approfondire la questione, perché che cavolo… Sono molto, ma molto dispiaciuti dell’accaduto.

Invece, passa un mese e mezzo, e quando ormai stavo per archiviare definitivamente la questione nella famosa cartella “esperienze da non ripetere”, Twago mi richiama e stavolta il mio interlocutore é un po’ meno gentile di quello precedente.

Dice che é colpa mia, che non ho approfittato appieno della piattaforma, e che cavolo avevo ben 20 preventivi al mese e ne ho inviati solo 11 in tutto.
Dice che loro non mi avevano mai assicurato che io avrei trovato qualche progetto per cui lavorare (MA CHI TE L’AVEVA CHIESTO??) e che se l’assistenza clienti non mi ha mai risposto, sicuramente ci sará stato un buon motivo (certo, il motivo è che non ve ne frega niente dei vostri clienti, perchè io ero per voi un cliente, dato che ho acquistato uno dei vostri abbonamenti).
Ciliegina sulla torta, sul finale della telefonata, arriva a mettere in dubbio anche il fatto che io abbia mai scritto queste mail per richiedere spiegazioni ed assistenza.

Conclusioni.
Non avrei mai voluto scrivere questo post, e invece l’ho fatto: creativi, grafici, progettisti freelance, state alla larga da Twago, non hanno nulla da offrirvi. L’unica cosa che gli interessa é di vendervi i loro abbonamenti e fare dei soldi.

L’offerta di progetti in piattaforma è scarsa e gestita male.
L’abbonamento costa molto ed inoltre si prendono pure una percentuale sull’eventuale lavoro che vi potrebbe essere commissionato, senza contare il fatto che ogni servizio supplementare ha un costo pure quello, come per esempio aggiungere qualche immagine in più al proprio portfolio, oltre a quelle 6 che sono comprese.
Potrete contare sulla simpatica concorrenza di agenzie pubblicitarie, software house, ed altre realtá aziendali più o meno strutturate, altro che tutti freelance come voi.
L’assistenza clienti non esiste.

Buon lavoro a tutti!

111 comments

  1. Ciao Claudia grazie,
    avevo qualche dubbio su twago.it e il tuo articolo mi ha confermato in pieno l’impressione che mi ero fatto. Servizi come questo speculano su chi cerca lavoro e sono finalizzati solamente al proprio ritorno. Il loro modello di business è simile ai siti di dating, compra crediti anticipati, e scala ogni volta che rispondi ad un annuncio. Naturalmente loro non garantiscono nulla. Ciao e grazie ancora. Ale

    Rispondi
    1. Ciao Ale, grazie a te

      Rispondi
  2. Ciao Claudia! Grazie per l’avvertimento! Avevano suggerito questo Twago al mio fidanzato, che fa programmatore e web designer freelance, per potersi pubblicizzare e trovare commesse. Meno male che io ho voluto essere sicura e ho cercato informazioni su google!
    Però il problema resta: a chi si può affidare il mio fidanzato per poter entrare sul mercato? Sarebbe bello se al posto di questi squali ci fosse veramente una community aperta e trasparente per poter stringere legami di collaborazione in questi periodi oscuri del lavoro, dove i freelancer sono comunque oscurati dalle web agency e software house… un cliente vede il nome altisonante di un’azienda e non fila di striscio il povero freelancer… =(

    Rispondi
    1. Quei portali possono servire solo per integrare il proprio fatturato. (un di più che non deve essere fondamentale)
      Se vuoi entrare nel mercato il modo migliore è quello di farti conoscere dalle aziende e coltivarti un parco clienti.

      Percui dopo avere fatto un tuo sito dove mostri quello che dai fare (do per scontato che lo abbia già fatto) e curato bene la presenza sui social inizia a presentarti di persona nelle aziende che potrebbero essere tue clienti. Vai ai convegni, apericena…coltiva relazioni…prova con qualche business network (suggerisco solo quelli gratuiti)… anche rispondere agli annuncu su Monster, Infojobs etc puo’ servire come forma di contatto.

      Rispondi
      1. Si, ha già un sito suo contenente un portfolio ed è iscritto a Infojobs, Indeed, Monster, etc. Risponde ad annunci offrendosi sia come lavoro dipendente sia collaborazioni con partita iva. Per ora le aziende si mostrano più interessate a collaborazioni, offrendosi di tenere da conto il suo cv per i progetti futuri. Ora come ora Dovrebbe solo curare una maggiore presenza sui social.
        Per quanto riguarda i convegni e i business networks, potresti consigliarcene alcuni? Grazie mille per i consigli!

        Rispondi
        1. A Torino funziona bene “Torino In” (https://www.linkedin.com/groups/3506192)
          A Milano so di “Milan In” (https://www.facebook.com/milanin/)

          In altre città non ne conosco ma dovrebbe bastare una ricerca su linkedin e facebook.

          Personalmente diffido dei business social network a pagamento (richiedono una quota annuale)

          Credo che sia fondamentale diventare un po’ competenti di webmarketing per promuovere la propria attività (è uno dei miei prossimi obiettivi)

          Per quanto riguarda i convegni puoi monitorare la sede locale di confindustria e camera di commercio.

          Rispondi
          1. Grazie mille!

  3. Ciao, ho trovato questo post facendo una ricerca,proprio perche’ anch’io avevo il dubbio che tutti questi siti per freelance fossero quantomeno pilotati
    ora ne ho la conferma.
    Secondo me aggiungo , molti lavori sono creati artificiosamente solo per far partecipare e qundi far pagare per condidarsi a lavori che probabilmente nella realta non esistono.

    Grazie per la vostra condivisione , e’ l’unico modo per non cadere in quste truffe.

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  4. State alla larga anche da 99Designs, è una truffa come tutte le altre.
    Mi sono iscritto, ho partecipato a qualche contest e ne ho vinto addirittura uno.
    Risultato
    Mi hanno sospeso l’account per non pagarmi, mandandomi una mail dicendo che il mio lavoro non rientrava negli standard qualitativi.
    Il sito è privo di assistenza per i designers e alla mail support ti risponde in inglese un povero sfigato che copia ed incolla le risposte delle FAQ e non ti dà spiegazioni.

    Facendo una breve ricerca mi sono reso conto che questa procedura di sospendere i vincitori, ultimamente è davvero frequente, specialmente sui contest di basso compenso.

    COLLEGHI DESIGNERS DISTRUGGIAMO QUESTI ANIMALI CHE ABBATTONO IL MERCATO.

    Rispondi
    1. Aggiungo alla lista anche i portali AddLance e ProntoPro, stessa metodologia di Twago; unica differenza che ProntoPro insistono fino a quando non ti registri; anche mandandoli a quel paese continuano a contattarti per mail, telefono con insistenza ogni giorno.

      Anche su quest’ultimi che segnalo, il funzionamento è il medesimo, offerte a ribasso e se vuoi ricevere offerte devi pagare con i crediti.

      Rispondi
      1. Ciao Giancarlo e Walter, grazie per le vostre testimonianze. Io avevo provato 99designs anni fa, e mi ricordo che aprivano e chiudevano i contest senza nessuna spiegazione, come gli pareva a loro. Ci sono rimasta ben poco su quel portale, gli altri che cita Walter non li ho mai provati. Ma qualcuno serio esisterá?

        Rispondi
        1. L’unico serio e che sto usando è starbytes.it.

          Prende una provvigione solo da chi propone il progetto mentre è totalmente gratuito per i freelance.

          Dietro a starbytes c’e’ una grossa società italiana REPLY.

          Al di fuori dell’Italia non ne ho trovati altri

          Rispondi
          1. Efisio ciao.. ho visto che lavori per Reply.. basta guardare su Linkedin. Non metto in dubbio che la societá possa essere seria, non la conosco, ma é inutile lasciare recensioni facendo credere di essere un utente, mentre in realtá si lavora per la societá stessa, ciao.

          2. Claudia

            1) Non “faccio credere di essere un utente” di Starbytes, ma lo sono realmente. Quanto ho scritto corrisponde alla mia esperienza. (oltre ad essere facilmente verificabile)

            2) Sono un consulente e non un dipendente di REPLY. REPLY è uno dei miei clienti.
            Per capirlo “basta guardare su Linkedin”

            3) Non ho ovviamente nessun vantaggio ne diretto ne indiretto dalla promozione di Starbytes. La mia era semplicemente una risposta, credo utile, alla tua domanda.

          3. Efisio,
            Scusami ma no non si capisce guardando su linkedin, quello che si capisce é che lavori per questa azienda, quindi il dubbio ci sta, credimi è pieno di persone che mi commentano spacciandosi per qualcuno che vuole fare una recensione positiva e in realtá la ditta/azienda etc é loro; grazie ciao

  5. Mi sono iscritto da pochi giorni con un account basic (e tale rimarrà)

    Sono interessato a sapere se ci sono esperienze più recenti

    (ho appena mandato una offerta per un sito che dovrebbe gestire “piccioni viaggiatori”… non ci potevo credere quando ho letto l’annuncio 😀 )

    grazie

    Rispondi
    1. Che cosa deve gestire il sito?? 😳😳

      Rispondi
      1. Ti riporto il testo dell’annuncio:

        “salve
        Vorrei avere informazioni riguardo un programma di gestione una società di colombi viagatori Nomi amatoriali e informazioni complete Telefono Immagine Indirizzo l’intero importo il restante importo importo previsto la registrazione dei colombi matricola/ anno maschio/ femmina
        Non so quale linguaggio deve essere utilizzato per scrivere il mio progetto.
        e altri cos? E ‘possibile, grazie”

        Mi sa che dovro’ aprire io un progetto per trovare qualcuno in grado di spiegarmelo…:-D

        Rispondi
        1. Ha ha haaa!! 😂 mi raccomando fatti pagare un sostanzioso anticipo non restituibile!!

          Rispondi
  6. Salve,
    scrivo della nostra esperienza su questa piattaforma.

    Come freelancer utilizziamo twago per tentare di competere su quei tipi di progetti che richiedono skill molto particolari (file processing, elaborazioni probabilistiche etc…)

    Ad oggi, abbiamo avuto una sola esperienza negativa, con un utente che ha accettato il progetto e non ha più risposto dopo l’accettazione. In quel caso abbiamo tentato di farci annullare la fattura e ricaricare i crediti ma non c’è stato nulla da fare poiché il supporto tecnico non ha ritenuto valide le nostre argomentazioni. (In pratica, dovevamo vedercela col cliente sparito)

    Per tutti gli altri progetti che ci sono stati assegnati non abbiamo riscontrato nessun tipo di problema, anzi abbiamo stretto diversi rapporti di collaborazione con i clienti. Noi utilizziamo l’account base, non abbiamo mai pensato di passare a premium o altro proprio perché il numero di progetti pubblicati (senza safepay) è ancora troppo elevato e pensiamo che non ci sia una buona gestione della qualità dei progetti.

    Abbiamo scritto diverse volte al supporto tecnico sperando di convincerli ad introdurre un controllo di qualità (visualizzazione pubblica dei dati anagrafici di base, minimo acconto obbligatorio) in modo da rendere la piattaforma più sicura ma al momento crediamo non sia nel loro interesse un passo del genere.

    Al momento in una scala da 1 a 10 direi voto 6.5 per la piattaforma.

    Rispondi
  7. La mia esperienza con twago come sviluppatore software.
    Ho deciso di acquistare il pacchetto crediti senza abbonarmi in modo da testare il servizio.

    Su 16 richieste di contatto
    1 ho preso un lavoro
    3 contatti stabili con il cliente
    12 clienti di cui non si hanno notizie.

    Prima di trarre delle conclusioni vorrei continuare ad utilizzare la piattaforma.

    Inoltre, come già proposto a twago, sarebbe gesto di grande trasparenza mostrare (una volta pagato i crediti per contattare il cliente) i dati del cliente (nome e cognome / codice fiscale oppure denominazione e partita iva).

    Chi mi dice a me che le offerte sono vere?

    Rispondi
    1. Ciao, fai bene, ognuno deve farsi la sua esperienza, questa cosa del pacchetto crediti come funziona?

      Rispondi
  8. Salve ragazzi, volevo raccontarvi la mia pessima esperienza con twago. A luglio 2014 dopo una registrazione con l’account “gratis” ricevo una telefonata da twago per l’upgrade al pacchetto premium. Mi dicono che il costo è di 80 euro circa al mese e che avrebbero prelevato dal conto paypal. Chiedo se la cosa è vincolante ecc ecc e mi dicono che se non pago gli 80 euro ogni mese il servizio si blocca automaticamente. Accetto e mi addebitano gli 80 euro del mese in corso. Dopo aver testato il servizio per il primo mese mi rendo conto che la piattaforma lascia a desiderare e quindi, in base a quanto dettomi a telefono sul discorso “assenza vincoli” lascio perdere. Continuano ad emettermi fatture che non pago, e mi dicono che ho accetttato un abbonamento di 12 mesi con loro. NON HO MAI FIRMATO NULLA!!!!!!! Richiedo annullamento del servizio anche perchè nel frattempo l’account è stato disattivato e, sempre a telefono, mi dicono che devo pagare comunque tutto l’anno anche se non usufruisco del servizio e che nel frattempo si è addirittura rinnovato automaticamente per un altro anno!!!!!! Infuriato disabilito l’addebito automatico sul PayPal e lascio perdere. Mi richiamano dicendo che per le leggi tedesche ho accettato un contratto valido (come? nessuna voce registrata, nessun contratto cartaceo firmato) e mi inviano una comunicazione in cui rivendicano 1000 e passa euro da pagare.

    Come dovrei comportarmi secondo voi?

    Rispondi
    1. Ciao Fabio, sono rimasta talmente basita che non sapevo come risponderti. Quello che farei io: 1) non pagare assolutamente niente. 2) denuncia rivolgendoti alla Polizia Postale, hanno anche una pagina facebook che si occupa di queste tematiche : https://www.facebook.com/unavitadasocial
      Facci sapere com’è andata, ciao, Claudia

      Rispondi
  9. Pessima esperienza anche per me come developer. Dopo 3 mesi di account gold, un fallimento totale, zero risposte ai preventivi e zero contatti. Clienti ovviamente neanche a parlarne. Si è vero ci sono decine di richieste per developer, ma sono richieste di una qualità ridicola, gente che vuole creare il nuovo facebook con 1000€ e cose di questo tipo.

    Inoltre, twago non disciplina l’inserimento delle richieste che sono lasciate a poche righe di descrizione sommarie: immaginatevi a fare un preventivo tecnico in queste condizioni.

    Inutile dire che anche a me hanno telefonato per vendermi questa famigerata piattaforma e oggi ho avuto il bel regalo del rinnovo automatico di cui ovviamente al telefono si sono ben guardati dal dirmelo.

    State alla larga se potete.

    Rispondi
    1. Anche con me a giugno avevano prelevato direttamente dalla carta di credito per il rinnovo automatico ma ho telefonato e fatto stornare l’importo, poi mi sono rivolta ad Altroconsumo che mi ha dato ragione in quanto la conferma del rinnovo “automatico” di un contratto oneroso in Italia deve essere chiaramente sottoscritta e capita per bene nel contratto, addirittura separata dal testo perchè sia ben chiara, e non, come fa Twago, buttata tra le righe. Mi hanno risposto che loro sono in Germania ed io gli ho risposto che però lavorano anche in Italia e che non possono fare i contratti come vanno bene a loro e basta, non siamo nella repubblica delle banane! Ovviamente mi hanno intimato più e più volte il pagamento ma ho sempre risposto di no, che non era corretto quello che avevano fatto. In conclusione la somma mi è tornata in credito nella carta e di loro non ho più saputo niente, comunque state alla larga….

      Rispondi
      1. Giovanni ciao, bloccagli il pagamento, fai qualcosa sennò questi agiscono impuniti. Io gli avevo mandato una mail un mese prima per disdire il “contratto” che poi non esiste.. Io nkn ho mai firmato nulla.. aveva funzionato, non mi hanno più addebitato niente.

        Rispondi
  10. Ciao Claudia, dato che ti trovo molto ferrata sull’argomento, ti volevo chiedere se hai esperienza sul sito 99design, e che cosa ne pensi…..
    scusa per l’intrusione, ti auguro una buona serata

    Rispondi
    1. Ciao Melida, ho provato qualche anno fa ma ho lasciato perdere subito, a differenza di twago si tratta di vere e proprie gare, alcuni a cui avevo partecipato erano stati chiusi da un momento all’altro etc .. tutto gestito molto male secondo me, ciao

      Rispondi
  11. Salve ragazzi,
    stavo cercando in web informazioni su twago, mi sono registrata oggi come basic avendo letto su un gruppo facebook per traduttori un link su un’offerta che riportava a questo sito. Ho contattato l’inserzionista e sono stata ricontattata immediatamente dopo, abbiamo fissato un colloquio skype per domani ma vorrei saperne di più. Premetto, sono una traduttrice. Come devo comportarmi? da account free quanto trattiene il sito dal mio compenso? Vi ringrazio in anticipo, vorrei evitare di cadere in stupidi tranelli ed essere trattata da idiota solamente perchè ho un grande desiderio di lavorare 🙂

    Rispondi
    1. Ciao Barbara, se vai su “costi” sul loro sito trovi le spiegazioni, io però non ho esperienza diretta a riguardo perchè non ho mai preso un lavoro. Adesso poi c’è il sistema dei crediti che non ho capito come funziona, magari qualcuno che ha lavorato di recente può spiegare meglio, comunque va bene il colloquio skype ma io ti consiglio di farti scrivere tutto via mail, nero su bianco, ed in più chiedi bene come funziona il rinnovo, se è automatico oppure no. ciao 🙂

      Rispondi
  12. Ciao a tutti,

    vorrei semplicemente esprimere il mio pensiero. Ritengo che non sia colpa di una parte piuttosto che dell´altra, non penso che abbiano piú colpa i clienti o ne abbiano di piú i professionisti.

    Secondo me il problema in questione é tutt´altro, anzi i problemi!

    La societá in cui viviamo, se ancora si puó definire tale, é semplicemente un fallimento annunciato.

    Forse questo non lo notiamo, non vogliamo pensarci.

    Siamo arretrati, siamo arretrati nell´educazione, siamo arretrati nella formazione, siamo arretrati nel lavoro.

    É scomparsa la comunicazione, é sparito il dialogo. É scomparsa la professionalitá, con essa anche le professioni. È scomparso il lavoro, non esiste piú la cultura del lavoro.

    Perché moltissimi di noi se ne vanno? Perché scelgono di andare altrove? Magari all´estero…dove la gente ha un´altra mentalitá, dove si hanno molte piú possibilitá, dove sono 20 anni avanti a noi!

    Forse il problema siamo noi?

    Rispondi
  13. Ciao Claudia, il tuo articolo e’ stato molto interessante, io ho una esperienza un po’ diversa della piattaforma. Ci sono iscritta da 4 anni circa, prima account basic con cui ho preso subito un piccolo lavoro con illustrator, poi presi la premium e presi 3 progetti in 1 anno di cui uno per l’aggionamento e rifacimento grafico del sito francese di Medici Senza Frontiere che come dire non e’ il primo scemo 🙂
    Sono da piu’ di 1 anno con láccount GOLD che mi ha portato 2 clienti che seguo da piu’ di 1 anno ormail…anche io avro’ risposto a centinaia e centinaia di offerte ma ricevute pochissime risposte.
    Sinceramente la piattaforma e’ molto scaduta nel tempo e penso che finito il progetto che ho in corso…faro’ il downgrade giusto perche’ vorrei comunque rimanerci!
    Parecchi fanno a gara a fare progetti a 100euro ed io non rispondo minimamente e poi ci sono quei clienti che vogliono la Luna, come hanno gia’ detto in tanti, ma la vogliono pagare 10euro.
    Insomma…io sono stata forse fortunata, ma sinceramente la qualita’ e’ scaduta tanto!

    Rispondi
    1. Ciao Daniela, sono contenta per te, che ci sia anche qualche esperienza positiva per qualcuno! Ma il lavoro per il sito di Medici senza Frontiere l’hai preso sulla piattaforma italiana? In effetti, l’idea sarebbe proprio quella, trovare un progetto interessante che diventi poi un cliente stabile da seguire nel tempo.. Complimenti a te, ciao 😀

      Rispondi
      1. In Twago non esiste la piattaforma in una lingua, se tu nel tuo profilo inserisci che parli 3 o 4 lingue allora ti mandano le email anche in quella lingua, infatti io ricevo italiano, inglese e francese.
        Se fai la ricerca invece e inserisci più lingue, ecco che ne vedi di più…che io sappia non c’è alcun blocco a nessuno sulla lingua. Ovvio che però devi parlarla.

        Rispondi
        1. Nessuno ha parlato di blocchi, poi certo che esistono le piattaforme in altre lingue, basta guardare twago.de per esempio: ci sono gli stessi progetti di twago.it solo tradotti in tedesco? Penso proprio di no, poi non so come funzionano, bisogna iscriversi un’altra volta? Io non lo so, ho smesso di occuparmi del mio account twago, ma i siti in altre lingue e dedicati ad altre nazioni esistono eccome.

          Rispondi
          1. No Claudia, la piattaforma creata da Twago è una sola ( in lingua tedesca ) e poi quando ti iscrivi lui ti reindirizza sulla versione della tua lingua, ma in realtà la piattaforma è una sola. Se nel tuo profilo inserisci che hai conoscenza di più lingue, vedi anche gli altri progetti.
            L’iscrizione è unica.
            P.S. non lavoro per Twenga è solo che ormai ho capito il funzionamento!
            N.B. ho anche io avuto impressione che molti progetti siano Fake perchè assurdi.

  14. Sei grande Claudia, soprattutto per aver trovato il coraggio di dirle, certe cose. Se fossero un’azienda seria si sarebbero anche accorti del post mandando avanti gli avvocati (non lo dico per metterti paura, ma funziona così nel blog), ma come vedi se la dormono e perdono un sacco di tempo a far telefonate di marketing per recuperare clienti. che bel lavoro -_-

    Rispondi
    1. Ciao Lauryn, grazie 😀 se ne sono accorti eccome del post, mi hanno contattato a proposito… Ma siccome non ho detto niente di male, non ho insultato nessuno ed ho un’esperienza comprovata dai fatti.. Hanno poco da mandare avanti gli avvocati, credimi. Comunque, prima di scriverlo questo post, ci ho pensato su un bel po’.

      Rispondi
  15. Molto interessanti i vostri commenti. Si sa che in Italia c’è quel che c’è. Ma perché non cercate siti esteri, magari statunitensi dove sono molto più avanti. Oggi si può lavorare per un cliente della Groenlandia grazie a Internet. Per esperienza io ho fatto fare dei ritocchi di vecchie foto da un freelance che stava in Polonia. È tutto è filato liscio. Lui non si appoggiava a nessun twago ma aveva un sito che promuoveva tramite i social.

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    1. Credo sia la lingua il problema, non tutti hanno l’inglese (o altra lingua) fluente a livello professionale, poi dipende molto anche dalla complessità del lavoro, magari il ritocco di una foto è una cosa semplice, ma un cliente che ti vuole commissionare un progetto più complesso puó essere un problema. È necessario capirsi molto bene quando si lavora a distanza.

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      1. Il problema è unicamente la lingua. Mannaggia, ma perché in Italia l’inglese, lingua internazionale, non viene studiata ? Mentre per discutere dei dettagli non esiste forse la video conferenza ?

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        1. beh è anche la selezione naturale Luciano 😀
          chi sa l’inglese avrà più opportunità 😉

          Rispondi
        2. Io so un po’ di tedesco, inglese e francese, quello che serve per capirsi quando si va all’estero e sostenere una conversazione semplice, a me piace viaggiare quindi ho preferito sapere poco di più lingue piuttosto che approfondirne bene una. Forse a questo punto il prossimo step potrebbe essere un corso avanzato d’inglese 😀

          Rispondi
          1. Decisione giusta.

      2. Esatto è proprio quello il problema, io ne so qualcosa perchè purtroppo sono uno di quelli che non conosce l’inglese.

        Rispondi
  16. Una domanda; conoscete delle piattaforme in lingua italiana alternative a Twago?
    Grazie
    Ciao

    Rispondi
    1. Ciao Angelo, io conosco e utilizzo https://www.starbytes.it, e ti posso assicurare che è un portale davvero ben fatto.
      In pratica è suddiviso in due sezioni principali (riferendomi ai professionisti ti parlo), contest (progetti sopratutto di grafica e copywriting) e Job (sviluppo web, progettazione app, Seo, etc..).
      Nella sezione dei contest puoi partecipare senza necessariamente avere particolari conoscenze, mandi le tue proposte grafiche sulla base di un briefing lasciato dal cliente, e lui entro un determinato periodo di tempo valuta le varie proposte e sceglie la migliore.

      Nella sezione Job puoi partecipare con le stesse modalità del contest, ma puoi condire le tue proposte con allegati grafici o curriculum vitae, il cliente sceglie anche in questo caso sulla base delle proposte ricevute la migliore.
      La differenza stà nel fatto che se vuoi che un lavoro(job) ti sia assegnato, devi procedere ad un colloquio online tramite skype (cosa che io ho fatto) in cui ti vengono richieste le tue competenze e valutato il tuo grado di conoscenze in materia di programmazione.
      Se ritenuto idoneo puoi procedere allo sviluppo del lavoro.
      In questa fase è importantissima la comunicazione con il cliente, e la piattaforma ti viene incontro permettendoti di utilizzare un sistema di chat con possibilità di inserire allegati, inviare file, etc…
      A termine lavoro il cliente approva i file finali, e ti viene saldato il tutto su un conto paypal di tua scelta, entro 10 giorni.
      Inoltre la piattaforma distingue i professionisti (dotati di p.iva) e i privati, durante la fase di registrazione, in questo modo il cliente finale sà sempre con chi stà parlando e riesce ad orientarsi molto bene tra le varie proposte ricevute.

      Personalmente ho già vinto un paio di job e devo dire che funziona tutto molto bene, preventivo, comunicazione, fase realizzativa e pagamento sono tutte fasi ben delineate e molto ben fatte.

      Se ti interessa registrarti (tramite invito si guadagnano bytes che possono essere utilizzati per ottenere premi) contattami in privato e ti saprò dare maggiori informazioni!

      Spero di esserti stato utile!
      Ciao!

      Rispondi
      1. Grazie Andrea

        Rispondi
  17. Ciao Claudia Grazie della segnalazione, ho fatto appena in tempo a leggere il tuo post su facebook, mi stavo per iscrivere anche io.
    Che delusione questa Twago!

    Rispondi
    1. Ciao Angelo, dove l’hai letto il post su facebook (curiositá)? 🙂

      Rispondi
  18. Brutta esperienza ma non mi sorprende, ti consiglio di iscriverti a http://www.link2me.it, se non altro è gratuito e non ci sono aste al ribasso che sono la cosa piu triste a cui un freelance debba sottostare.

    Rispondi
    1. Ciao Jacopo, non lo conosco, come funziona?

      Rispondi
  19. Ciao Claudia, grazie della risposta.
    Mi sono rivolto a twago nella speranza di avere i programmi in più breve tempo possibile.

    Rispondi
  20. Ciao Claudia,
    mi chiamo Gianni, e ti porto la mia esperienza con twago.
    Ho pubblicato 2 progetti, di statistica nel gioco.
    Con il primo progetto ho ricevuto 2 offerte, di cui la prima da uno STUDIO X che successivamente, ricontattato da me per valutare se avessero capito cosa volevo, mi rispondono che non avendo capito bene, riformulano l’offerta, per 5 volte maggiore la somma precedente.
    La seconda offerta da un ragazzo che creava solamente siti internet per 350€ e che chiaramente mi scrive di non aver capito cosa volevo ma la sua offerta era di 350€

    Al secondo progetto, ricevo 3 offerte, la prima di 440€ che valuto subito come buona ,invio immediatamente una mail per un contatto, risultato ? SPARITO non risponde.
    Secondo offerente su 3 appuntamenti fissati per chiarimenti , 2 vanno vuoti, non si fa trovare ne al telefono ne su Skipe.
    Terzo offerente , mi scrive da Berlino in tedesco, ed io il tedesco non lo conosco.
    Sicuramente ci sono delle persone serie, ma non i miei freelance.
    Risultato ? continuo a sviluppare i miei software da uno studio di fiducia in paese

    Rispondi
    1. Ciao Gianni, grazie per averci raccontato la tua storia. Le persone poco serie si trovano sia da una parte cue da quell’altra, evidentemente. Però la mia domanda é: se avevi giá un fornitore di cui ti fidavi, come mai hai cercato su twago? Ciao!

      Rispondi
  21. Ciao, stessa terrificante esperienza come traduttrice. Sono allucinanti e mi sono rivolta ad una associazione consumatori perchè il 15/5 u.s. si sono automaticamente prelevati altri 200€ intendendo che il rinnovo del contratto era automatico senza la disdetta di 4 settimane prima della scadenza.
    Peccato che esiste un articolo del codice civile in cui si dice che il rinnovo automatico deve essere espressamente evidenziato, proprio perchè vincolante. Per tutta risposta mi hanno detto che loro sono tedeschi….visto che noi siamo italiani ho portato tutto all’associazione consumatori e vedremo cosa succede. MA ATTENTI A TWAGO!!!! Da evitare il più possibile. Paola

    Rispondi
    1. Ciao, anch’io ho sono strato in inganno da Twago e vorrei rivolgermi ad una associazione di consumatori!! Posso chiederti a quale? Grazie.

      Rispondi
      1. Ciao,
        per Twago mi sono rivolta ad Altroconsumo e sono riusciti a darmi una mano, ciao! Paola

        Rispondi
      2. Bhe, come è andata alla fine ? Ci sono mossi in qualche modo? Ho lo stesso problema.

        Accetto il cliente per circa 900 euro. Commissioni di lavoro circa 60 euro. Cliente rifiuta lavoro\non è interessato. E mi chiedono di pagare ad ogni modo 60 euro…anche se non ho percepito nulla.

        Chiedo di chiudere account, mi addebitano altre 60 euro di spesa + spese legali sopra gli 60 euro di commissioni in tutto.

        Molto poco trasparente e poco “utile” da parte loro. Veramente deluso e dico di stare alla larga da tutti.

        Mark

        Rispondi
  22. Ciao, purtroppo non sono gli unici a sfruttare i lavoratori, bravi o meno bravi che siano. W il web raga

    Rispondi
  23. Però è pure vero che il 70% dei freelance in twago sono in realtà degli improvvisati si spacciano per designer solo perchè hanno letto due tutorial e cambiato sfondo a qualche template..diciamo pure questo 🙂

    Rispondi
  24. Un bidone di portale

    Rispondi
  25. Ciao a tutti molto interessante, avevo anche io una mezza idea che non fosse una cosa del genere e grazie a dio la mia diffidenza mi ha tenuto lontano dal sottoscrivere abbonamenti e cose strane. Visto che il nostro lavoro é fatto anche di scambi e di discussioni, mi piacerebbe partecipare alla comunity. Il mio indirizzo e-mail é rizzoait@gmail.com ho 55 anni ed ho vissuto l’informatica dai tempi delle schede perforate, quindi ho un “pò” di esperienza… che dite ? scrivetemi pure sulla mail e poi se volete potremmo fare un gruppo su FB….
    Ciao a tutti….

    Rispondi
  26. Grazie della tua testimonianza, cominciavo a credere di essere io a non capire come funzionano queste piattaforme! sono iscritto a twago da un paio d’anni (utente free) e trovo pochissimi progetti interessati, come ha gia commentato qualcuno sembrano ragazzini che vogliono app mobile o portali web copie di servizi famosi a quattro lire (copie di facebook, giochi famosi o app tipo whatsapp a budget non sufficienti nemmeno per sceglierne l’icona!), molti sembrano progetti di studenti che non hanno voglia di fare compiti e cercano aiuto nel web e i pochi rimanenti sono comunque con budget ridicoli… ho provato a mandare offerte 3-4 volte di cui ho vinto solo un progetto (piccolo progetto intorno ai 100€), una volta aggiudicato é poi stato annullato e ho dovuto contattare l’assistenza di twago per evitare di pagarne comunque le spese!
    Ora stavo guardando altri siti simili (es freelancer.com) ma sembrano pure peggio!

    Rispondi
    1. Ciao Nadir, grazie per il tuo commento! hai ragione, a volte anche a me sembrava leggendo i vari tipi di progetti che le persone non li prendessero poi tanto sul serio, della serie: aspetta che ci provo, vediamo se trovo qualcuno che mi fa sto lavoro a gratis, o quasi! Addirittura anche studenti dici tu?? mamma miaaaa!! 🙁

      Rispondi
  27. Volete farvi due risate?? Mi é appena arrivata una notifica di twago che mi invita a presentare un’offerta per questo progetto qua.. Hahahahaha http://www.twago.it/project/marketing/69744/?ce=provider-bid-invitation

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    1. Allucinante…. sono senza parole!

      Rispondi
    2. Si arrivata anche a me circa 5 ore fa, non l’ho presa neanche in considerazione visto che con 13 offerte e un budget di <800 nessuno ancora abbia preso il lavoro; sicuramente è un'altro utente fantasma per farti consumare crediti e farti fare un abbonamento o per farti acquistare nuovi crediti.

      Rispondi
      1. Manco io non le prendo più in considerazione, mi servono giusto per farmi due risate

        Rispondi
  28. Salve Claudia, credevo di essere l’unico ad aver avuto la stessa esperienza su twago invece mi sbagliavo; mi hanno chiamato costantemente quasi tutti i giorni per 1 mese di fila per fare l’abbonamento e io non volevo farlo ma ho notato che tutti i progetti che mi interessavano erano progetti per account premium; giustamente io non l’ho fatto, ho voluto valutare prima con i crediti; ho speso circa 100 Euro per testare il servizio; ma posso dire che è stato veramente pessimo, anche in ambito web developer. Il 90% degli utenti contattati dopo il secondo messaggio spariscono come dici tu, l’altro 9% sono persone che vogliono realizzare portali come ebay o amazon per rendere l’idea a cifre estremamente basse che lascia da pensare che sono tutti utenti che si svegliano la mattina e chiedono di andare sulla Luna con 10 Euro. In fine c’è l’1% di utenti regolari ma quelli in genere le prendono solo le agenzie che sono inscritte a twago, ovvero quelli che trovate nei fornitori nella prima e seconda pagina; tutti account Gold giustamente. Per il resto sconsiglio a tutti il portale twago, anche nel caso vi interessi il mercato francese e inglese; la tipologia di utenza è praticamente la stessa. Spero di esservi stato utile. Grazie.

    Rispondi
    1. Ciao Walter, grazie per la tua testimonianza, direi che hai fatto un quadro perfetto in molte meno parole di me

      Rispondi
  29. Concordo in pieno,

    grazie a Dio non sono cascato nel tranello, anzi ho sospettato perche’ in effetti qualcuno mi rispondeva ma dopo 2 messaggi sparivano tutti.

    Rispondi
  30. Grazie mille Claudia per le preziose notizie! Mi guarderò bene dal fare l’iscrizione. Sei e siete stati provvidenziali! Io però mi trovo “dall’altra parte” nel senso che ho bisogno di un programmatore che mi aiuti nel realizzare un’idea, sapete darmi un consiglio in merito e cioè su dove e come mi conviene muovere? Grazie mille, buon lavoro ed in bocca al lupo a tutti!!

    Rispondi
    1. Ciao Frank, Wow mi sembra quasi di aver fondato una community 🙂 io non sono programmatrice ma se qualcuno che legge questo blog fosse interessato..

      Rispondi
    2. Ciao Frank,

      sono abbastanza pratico di programmazione, e lo faccio per arrotondare come hobby, se ha bisogno di aiuto o semplicemente vuole dei consigli puo’ contattarmi via email, sarei orgoglioso di aiutarla.

      Cordialita’

      Michele
      stellamix@libero.it

      Rispondi
    3. Ciao Frank,
      contattami su skype sono molto interessato, tag.web.solution.!

      Rispondi
  31. Ciao Claudia,
    grazie mille per il tuo post, stavo appunto valutando la possibilità di sottoscrivere un abbonamento TWAGO, in quanto viene pubblicizzata come la piattaforma “TOP” per poter trovare clienti da freelance, in realtà anche io ho avevo notato la poca serietà nel gestire gli annunci (ho un account gratuito da 5 mesi) e devo dire che molti inserzionisti sembrano addirittura ragazzini dalle richieste che fanno. (videogame android, richieste assurde di programmazione, idee vaghe su progetti ancor più vaghi).
    Direi che è un ottima piattaforma per web agency e chi ha un capitale da investirci (anche se non sò quale sia il ritorno economico, in 5 mesi nemmeno una risposta ai miei preventivi).
    Per il problema dei commenti se ti và contattami, forse credo di sapere il problema!

    Rispondi
    1. Ciao Andrea, grazie anche per la tua testimonianza, se riesci a darmi una mano col problema dei commenti te ne sarei grata, mi scoccia assai che io li abbia approvati e non compaiano!

      Rispondi
    2. Andrea, grazie per avermi aiutato a sistemare il problema dei commenti, dall’autore del tema non avevo ricevuto nessun aiuto, ciao 🙂

      Rispondi
      1. Claudia,
        grazie a te per le informazioni che hai condiviso, e che sicuramente saranno utili non solo a me, ma a molti altri che hanno dubbi sul funzionamento o meno di questa piattaforma!
        Per qualunque cosa contattami pure, sempre disponibile! 😉 !

        Rispondi
  32. Grazie del vostro aiuto! Io sono sempre molto in dubbio a lavorare solo online, perché tanti ne parlano bene ma pochi che conosco veramente ci lavorano e fanno “i soldi”… È stata preziosa la tua esperienza, spero che andrà meglio su altre strade! Ciao, Sara

    Rispondi
    1. Ciao Sara, grazie a te!

      Rispondi
  33. Stessa identica esperienza! Sono dei pessimi anche nel mio caso: sviluppo software

    Rispondi
    1. Ho bisogno di un programmatore serio e di un webdesigner ad hoc, mi aiutate? Mi sono affidato a Twago lo scorso anno per realizzare un software personalizzato per la mia azienda, ho perso un anno con un programmatore che io ritenevo un “guru” nel suo settore ed alla fine dopo più di un anno, dopo ben più di otto rinvii mi ha comunicato che non è in grado di terminare il lavoro, perchè ha programmato male e l’architettuta principale del programma va in crash. Pazzesco.
      Hi voluto ridar fiducia a Twago ripubblicando il contest ma ora non mi fido più…
      …mi date un consiglio?
      Grazie.
      Alberto

      Rispondi
      1. Salve
        Io lavoro come webdesigner e webdeveloper freelance. Se desidera puo mandarmi una mail a tocmac.leonard@gmail.com con le sue necessita. Le chiedo di essere il piu specifico possibile.

        Rispondi
      2. Salve Alberto,
        Potrei aiutarla a realizzare qualsiasi tipo di piattaforma.
        puo’ contattarmi via email se vuole, sono abbastanza navigato nel settore e potrei dimostrarlo sempre che ne avesse bisogno.
        stellamix@libero.it

        Rispondi
  34. Approvo totalmente l’articolo: ho un account basic da diverso tempo, ho mandato molti preventivi e non ho mai ricevuto risposte o contatti, se non due volte un messaggio con “Il cliente ha indicato la tua offerta come “Da considerare””. Non ho abboccato alla richiesta di upgrade e, cercando in rete, non trovo che pareri negativi su questa realtà. C’è qualcuno che ha lavorato per loro e ne è rimasto soddisfatto? Parli ora o taccia per sempre.

    Rispondi
  35. Ci sono piattaforme analoghe che invece vi hanno soddisfatto? Sono alla ricerca ma non trovo molto, se non su siti esteri

    Rispondi
  36. ciao claudia, hai ragione su tutto! Mi hanno appena risposto che devo rimanere con loro fino a quando non scade il contratto che per mia colpa è di un anno…Tutto ciò che hai scritto è palesemente vero!

    Rispondi
    1. Ciao Raffaella, mi spiace che sia andata così anche a te 🙁

      Rispondi
  37. Ciao Claudia, sono un grafico freelance, che dire, grazie!!! Davide.
    PS: complimenti per il sito.

    Rispondi
    1. Grazie Davide, finalmente i commenti si caricano e posso rispondere a tutti!

      Rispondi
  38. ciao sono iscritto a twago da un mese circa e fino a ieri mi sono limitato a guardare. ieri sera ho risposto ad una inserzione in inglese giusto per provare. già questa mattina mi hanno contattato. non so se farò o no il lavoro, però almeno un feedback l’ho avuto. concordo su prezzi troppo bassi, su richieste non dettagliate, ma voglio vedere come va a finire 🙂

    Rispondi
    1. Ciao Andrea, le piattaforme in altre lingue potrebbero funzionare bene, i problemi io li ho trovati con quella italiana, facci saper come va a finire!

      Rispondi
  39. Purtroppo non concordo in pieno con quello che scrivete. Io sono un utilizzatore di Twago, lo utilizzo per richiedere progetti per la mia azienda ed è sempre andata bene, i fornitori che hanno lavorato per me hanno svolto un lavoro impeccabile e sono sempre stati pagati… hai una molteplicità di preventivi che ricevi e puoi scegliere in base al cv della persona che ti farò il lavoro, oppure al portfolio dell’azienda che ti fa il preventivo. Se non che… l’ultimo lavoro richiesto, un software gestionale per la mia azienda, commissionato a dicembre dello scorso anno, dopo aver visitato il cv di un programmatore che ritenevamo espertissimo in Java, ci ha fatto perdere un anno, soldi in acconti, week-end passati in ufficio con lui a fare i test, e, nonstante la consegna dovesse avvenire a fine aprile di quest’anno, per ora noi non abbiamo visto nulla. Richiederò indietro gli acconti e sono alla rocerca di un nuovo fornitore… consigliate di utilizzare nuovamente Twago, oppure cercare una soluzione alternativa per la realizzazione del mio applicativo?

    Rispondi
    1. Ciao Alberto, grazie per il tuo commento. Il punto è anche questo, che ci fanno le Aziende (come fornitori) dentro a Twago? dovrebbe essere un marketplace per liberi professionisti, io questa domanda l’ho posta anche a Twago ed in pratica mi hanno risposto che accettano tutti quelli che pagano. BENE! il problema dell’incontro domanda-offerta è il nocciolo della questione, se hai lavorato in precedenza con persone con cui ti sei trovato bene, perchè non continuare il rapporto di lavoro con questi? chiedere sempre nuovi preventivi in vista del risparmio massimo, ti può far incorrere in problemi. Poi io parlo in astratto, perchè non so di quali tipi di lavori stai parlando. Io punto molto, per esempio, sulla fidelizzazione del cliente, è un di più che magari si paga, ma che ti evita di incorrere in quello che forse è capitato a a te, a mio avviso per lavori complessi e continuativi è bene conoscersi di persona, e avviare un rapporto di fiducia che duri nel tempo, questo è il modo migliore di lavorare bene. E anche se si spende qualcosa di più, si verrà ripagati nella “non perdita” di tempo e nella quasi sicurezza di non incorrere in una fregatura o un dilettante invece che un professionsita.

      Rispondi
    2. Se in futuro ti serve un programmatore .NET puoi contare su di me 😉

      Rispondi
  40. Grazie, cercavo di capire come funziona Twago e tu mi hai chiarito molte cose!

    Rispondi
    1. Ciao Margherita, grazie a te!

      Rispondi
  41. Ciao,
    ho avuto esperienze analoghe ed ho anche fatto il seguente esperimento: usando l’account gratuito ho fatto offerte basse ed addirittura in perdita (es 100 euro per un intero sito web con ecommerce) solo per vedere se qualcuno avrebbe risposto.
    Risultato, nessuna risposta, solo aumento della frequenza delle telefonate che mi chiedevano di fare l’abbonamento!
    Il dubbio che mi sorge è che molti annunci siano addirittura fake, creati per far “consumere” i crediti e dare l’impressione che facendo (e pagando!) tanti preventivi ce la si possa fare.

    Rispondi
    1. Oh cavolo, questa poi!! grazie Fabrizio per il tuo commento 🙂 A me ultimamente arrivano anche inviti a presentare delle offerte, una addirittura per una cosa che non c’entrava assolutamente niente con me.. sta capitando anche a voi?

      Rispondi
  42. Ciao Claudia,
    anche io, come Fabio, ero in giro per cercare informazioni su twago. A questo punto ti ringrazio, ci penserò un bel pò su prima di pagare un abbonamento per preventivi nulli. Ma, passiamo avanti…dato che è meglio non farsi scoraggiare al giorno d’oggi, chiedo a te o a chi può sapere informazioni su siti tipo “twago” che funzionano o comunque un pò seri da perderci tempo ed investire, in modo da trovare qualche lavoretto in più.

    Auguro a tutti una buona giornata.
    Francesca

    Rispondi
    1. Ciao Francesca, scusami per il ritardo nella risposta. A me qualcuno ha segnalato Elance, (in inglese), io però non l’ho mai provato. Il portfolio su Behance ce l’hai? forse anche quello potrebbe essere un’idea. ciao e buon lavoro
      Claudia

      Rispondi
  43. Non si trovano commenti perchè a Twago stanno molto attenti a non far trapelare feedback negativi, pagano referral, siti e anche i motori per non farsi spu**anare.
    Che brutto che sta diventando internet, un internet dei “padroni”, dove basta pagare per avere una bella reputazione.

    Io ho avuto esperienze con twago, presi un lavoro, niente di che..MAI accettato il loro upgrade truffa..
    tra l’altro nelle tante telefonate per fare l’upgrade, la centralinista aveva un tono, per la serie, sembrava volermi dire:
    “dai pezzente, che te lo diamo noi il lavoro..” – cioè assurdo!! risposta mia “lo sa quanto deve studiare per fare un lavoro come il mio signorina?”

    Concludo,
    da Web Developer lo sconsiglio, i clienti che becchi sulla piattaforma sono i classici “fanfaroni” italiani che non vogliono pagare il giusto (molte volte non vogliono proprio pagare NULLA) per un lavoro e sottolineo lavoro , tutta gente difficile da gestire, pretenziosi, maleducati, tragattini e sfruttatori.

    Ci fu addirittura un cliente che chiese di sviluppare un intero CMS gratis (con gestione contenuti multipli e 3000 funzioni) per poi pagare 100 euro ad “installazione”, ovviamente fatta da loro.. eh scherzi!.
    20 i minuti di telefonata per capire che dietro c’era un altro sviluppatore pronto a fregarsi il sorgente PHP una volta completato e a non pagare proprio niente, MAI!

    Questi sono i soggetti che vi trovate davanti. Questo è Twago, questo è il futuro!
    State alla larga!

    Rispondi
    1. Ciao Mario, no questo non è il futuro, spero proprio di no! 🙂 stiamo alla larga e continuiamo a lavorare con la serietà a cui siamo abituati noi che siamo professionisti in questi settori. Cerchiamo di far comprendere il valore del nostro lavoro. É molto più difficile oggi di qualche anno fa per la concorrenza di tante persone non qualificate e superficiali, e per la presenza sul web di questi siti che si mettono a vendere aria fritta, ma bisogna SCREMARE, SCREMARE e SCREMARE. ciao e buon lavoro.

      Rispondi
    2. Ciao Mario,

      io sono ancora registrato a twago ma non più come sviluppatore ma come utente che invia lavori; e ti posso dire questo: Twago è una piattaforma per chi vuole sviluppare progetti a 1/3 o meno del costo reale.

      Negli ultimi mesi ho postato molti progetti e di proposte ne ho ricevute tantissime; però andando a stringere solo 1 o 2 erano in grado di sviluppare realmente il progetto (non erano italiani); tutti gli altri erano italiani improvvisati professionisti o smanettoni.

      Avevo già valutato la cosa come sviluppatore / fornitore su twago; qui trovi solo la gente più disperata che vuole andare sulla luna e vuole andarci gratis; così ho deciso di fare anche io uguale; inviando un progetto con prezzi nettamente più bassi e tempi ristretti, poi una volta che è stato sviluppato, io verifico se funziona tutto regolarmente come dovrebbe essere e ti posso dire che il 90% delle volte c’è da rimettere le mani sul lavoro perché non è stato svolto in maniera professionale.

      Mi dispiace sfruttare i fornitori su twago, ma purtroppo il portale è stato realizzato con quello scopo e se un’azienda paga l’abbonamento per starci è consapevole della cosa e non dovrebbe lamentarsi.

      Consiglio (come Web Developer):
      cancellati come fornitore e registrati come cliente; invia i tuoi lavori (generici) che per mancanza di tempo o personale non riesci a gestire e inviali su twago; poi revisiona il tutto e/o completa il lavoro.

      Concludo:
      Twago è la prima piattaforma anche italiana dove trovi gente da sfruttare; un portale a norma di legge per lo sfruttamento.

      Spero di esserti stato utile.

      Rispondi
  44. Ciao,
    mi chiamo Fabio e sono un programmatore di Torino.
    Stavo cercando in rete feedback sui servizi di twago perchè il numero e il tipo di progetti nonchè i budget pubblicati sulla piattaforma mi lasciano perplesso.
    Non posso che ringraziarti per l’avvertimento.

    Fabio Bianco

    Rispondi
    1. Ciao Fabio, grazie a te per essere passato di qua. Ho pensato di scrivere questo articolo anche perché in rete non si trova praticamente nessun feedback valido su questo argomento, ciao.

      Rispondi

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